20/04/2012
EMS Croce Sanitas Professionalità al servizio dell'Utente
| Commenti (0) | 21:54 |
Facebook | | Segnala |
Trasporti con Ambulanza sul territorio Nazionale/Estero
Croce Sanitas, dispone di un parco Ambulanze di recente e nuova immatricolazione, equipaggiate appositamente per garantire il massimo confort anche per trasporti di pazienti su tragitti di lunga percorrenza. La nostra attività trova maggiore espressione in efficenza e puntualità, con partenze programmabili, dagli Ospedali di: Verona "Ospedale Maggiore - Ospedale Policlinico" Ospedali di Negrar (VR) "Sacro Cuore Don Calabria" Ospedale di Bussolengo (VR) Casa di Cura Dott. Pederzoli (Peschiera del Garda) (VR). Il trasporto e l'assistenza sono garantiti da personale dipendente preparato e con esperienza decennale nel settore . L'autista di Croce Sanitas, ha seguito un Corso Certificato per la Guida Sicura dei Mezzi di Emergenza mentre per il personale di assistenza, Medici, Infermieri e Soccorritori, questi ultimi tutti certificati "BLSD", seguono un iter selettivo specifico, prima della presa in Sevizio sui nostri Mezzi, tutti attrezzati con materiali e presedi Medico Chirurgici di indiscussa Qualità.
Potete contattarci per: Trasporto su prenotazione per Visite Fiscali e di Invalidità. "servizio a carico dell'utente" - Auto Dimissioni e/o trasferimenti Extraospedalieri verso il domicilio o presso altra struttura "servizio a carico dell'utente qualora richiesto dal medesimo e non proposto dalla struttura incaricata" - Ricoveri Programmati verso strutture Pubbliche o Private "servizio a carico dell'utente o della ULSS di competenza* " - Trasporti verso località di Villeggiatura attrezzate per pazienti Impossibilitati al trasporto con altro mezzo "servizio a carico dell'utente". Servizi di assistenza Sanitaria ad eventi Sportivi competitivi o amatoriali, Manifestazioni di Piazza "Sagre Paesane ecc." Potete chiedere comunque informazioni dettagliate, per quanto concerne eventi e/o situazioni non riportate specificatamente qui.
Taxi Sanitario
Le strutture Sanitarie “Ospedali-Centri Riabilitativi-Case di Cura Private” dislocate nel Nord Italia, sono per molti cittadini del Centro/Sud d’Italia, un punto di riferimento per L’Eccellenza Medico/strutturali presso i quali rivolgersi.
Il termine del periodo di degenza presso gli stessi solitamente corrisponde, per i più, al rientro presso il domicilio che non sempre può avvenire con mezzi propri.
Può in questo caso intervenire il Taxi Sanitario, un mezzo quindi in grado di garantire il trasporto del paziente presso la propria abitazione in regime di trasporto protetto.
Solitamente questo genere di trasporto, viene effettuato da Ambulanze o autoveicoli ad uso speciale, in grado di garantire le necessità del richiedente.
Il Taxi Sanitario, svolge servizio di trasporto, non a carattere di Urgenza/Emergenza Medica, ecco perché prima della presa in carico del paziente il personale prende visione delle reali condizioni cliniche del soggetto da trasportare.
Il servizio è totalmente a carico del Trasportato che al momento della richiesta verrà informato di tutte le notizie necessarie inerenti costi e condizioni del servizio.
*Attenzione solo per gli abitanti sul suolo delle ULSS sottoriportate possono verificare la possibilità di trasporto con Ambulanza a carico del Servizio Sanitario Nazionale cliccando questo indirizzo Trasporto Con Ambulanza
ULSS 22 (Affi, Bardolino, Brentino Belluno, Brenzone, Bussolengo, Caprino Veronese, Castelnuovo del Garda, Cavaion Veronese, Costermano, Dolcé, Erbé, Ferrara di Monte Baldo, Fumane, Garda, Isola della Scala, Lazise, Malcesine, Marano di Valpolicella, Mozzecane, Negrar, Nogarole Rocca, Pastrengo, Pescantina, Peschiera del Garda, Povegliano Veronese, Rivoli Veronese, San Pietro in Cariano, San Zeno di Montagna, Sant’Ambrogio di Valpolicella, Sant’Anna d’Alfaedo, Sommacampagna, Sona, Torri del Benaco, Trevenzuolo, Valeggio sul Mincio, Vigasio, Villafranca.)
ULSS 20 (Albaredo d’Adige, Arcole, Badia Calavena, Belfiore d’Adige, Boscochiesanuova, Buttapietra, Caldiero, Castel d’Azzano, Cazzano di Tramigna, Cerro Veronese, Cologna Veneta, Colognola ai Colli, Erbezzo, Grezzana, Illasi, Lavagno, Mezzane, Montecchia di Crosara, Montelforte d’Alpone, Pressana, Roncà, Roverè Veronese, Roveredo di Guà, San Bonifacio, San Giovanni Ilarione, San Giovanni Lupatoto, San Martino Buon Albergo, San Mauro di Saline, Selva di Progno, Soave, Tregnago, Velo Veronese, Verona, Veronella, Vestenanova, Zimella.)
Siamo In grado di organizzare l'Operatività di un Mezzo di trasporto attrezzato comprensivo di 2 operatori, entro 45 minuti dalla ricezione della richiesta in orario notturno e in circa 30 minuti in orario diurno (condizioni metereologiche permettendo valutabili in diretta sulla sinistra del blog) . La nostra Sede Operativa Principale, situata nel Comune di Pastrengo (VR), dista solo 15 minuti dall'aeroporto di Verona Villafranca. Posizionati quindi in zona strategica, siamo in grado di raggiungere i principali Ospedali di Verona e Provincia entro massimo 20 minuti (durante l'operatività giornaliera) dall'attivazione della richiesta. Offriamo insomma un servizio completo nel trasporto Sanitario con Ambulanza, lasciando all'utente la possibilità di richiedere tutte le informazioni necessarie offrendo disponibilità e competenza.
Autorizzazione generale all'esercizio di attività sanitaria di trasporto e soccorso con ambulanza n. 124 del 23-12-2009 Autorizzazione sanitaria n.2849 del 29-04-2005 Autorizzazione pub. Decreto Reg. n.86 del 13-10-2005
| Commenti (0) | 21:54 |
Facebook | | Segnala |
118 Verona Emergenza Una realtà in Costante evoluzione
| Commenti (0) | 21:54 |
Facebook | | Segnala |
Art. 177 Codice della Strada
Circolazione degli autoveicoli e dei motoveicoli adibiti a servizi di polizia o antincendio e delle autoambulanze.
1. L'uso del dispositivo acustico supplementare di allarme e, qualora i veicoli ne siano muniti, anche del dispositivo supplementare di segnalazione visiva a luce lampeggiante blu è consentito ai conducenti degli autoveicoli e motoveicoli adibiti a servizi di polizia o antincendio e di protezione civile come individuati dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti su proposta del Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri, a quelli del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico del Club alpino italiano, nonchè degli organismi equivalenti, esistenti nella regione Valle d'Aosta e nelle province autonome di Trento e di Bolzano, a quelli delle autoambulanze e veicoli assimilati adibiti al trasporto di plasma ed organi, solo per l'espletamento di servizi urgenti di istituto. I predetti veicoli assimilati devono avere ottenuto il riconoscimento di idoneità al servizio da parte del Dipartimento per i trasporti terrestri. L'uso dei predetti dispositivi è altresì consentito ai conducenti delle autoambulanze, dei mezzi di soccorso anche per il recupero degli animali o di vigilanza zoofila, nell'espletamento dei servizi urgenti di istituto, individuati con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. Con il medesimo decreto sono disciplinate le condizioni alle quali il trasporto di un animale in gravi condizioni di salute può essere considerato in stato di necessità, anche se effettuato da privati, nonchè la documentazione che deve essere esibita, eventualmente successivamente all'atto di controllo da parte delle autorità di polizia stradale di cui all'articolo 12, comma 1. Agli incroci regolati, gli agenti del traffico provvederanno a concedere immediatamente la via libera ai veicoli suddetti.
2. I conducenti dei veicoli di cui al comma 1, nell'espletamento di servizi urgenti di istituto, qualora usino congiuntamente il dispositivo acustico supplementare di allarme e quello di segnalazione visiva a luce lampeggiante blu, non sono tenuti a osservare gli obblighi, i divieti e le limitazioni relativi alla circolazione, le prescrizioni della segnaletica stradale e le norme di comportamento in genere, ad eccezione delle segnalazioni degli agenti del traffico e nel rispetto comunque delle regole di comune prudenza e diligenza.
3. Chiunque si trovi sulla strada percorsa dai veicoli di cui al comma 1, o sulle strade adiacenti in prossimità degli sbocchi sulla prima appena udito il segnale acustico supplementare di allarme, ha l'obbligo dl lasciare libero il passo e, se necessario, di fermarsi. É vietato seguire da presso tali veicoli avvantaggiandosi nella progressione di marcia.
4. Chiunque, al di fuori dei casi di cui al comma 1, fa uso dei dispositivi supplementari ivi indicati è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 80 a euro 318.
5. Chiunque viola le disposizioni del comma 3 è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 39 a euro 159.
Fonte www.patente.it
| Commenti (0) | 21:53 |
Facebook | | Segnala |
Emergenza Urgenza 118 Le Origini
Il primo nucleo 118 è nato a Bologna, il 1 giugno 1990 in occasione dei mondiali di calcio. Il nucleo fu costituito intorno ad uno dei gruppi di pubblica utilità che più si erano distinti per efficienza e organizzazione, Bologna Soccorso. In contemporanea il 118 è stato attivato ad Udine e copriva tutta la provincia, scelta come laboratorio dalla Regione FVG che, assieme all'Emilia Romagna, è stata quindi la prima regione ad attivare il servizio. In Italia quindi Bologna e Udine sono state le prime due zone nelle quali si è sperimentato il numero unico di chiamata 118. Bologna Soccorso era nata nel 1980, all'indomani della Strage della Stazione di Bologna, come Centrale Operativa Unica per il Soccorso ed il Trasporto. Il gruppo portava con sé la decennale esperienza del CePIS, un nucleo di ambulanze organizzato negli anni sessanta per coordinare il trasporto interospedaliero e poi emerso agli onori della cronaca per gli efficienti interventi mostrati nell'incidente ferroviario di Murazze di Vado (1978) e nella già citata Strage di Bologna. Il gruppo di Bologna Soccorso mostrò grande professionalità in diverse occasioni, tra cui la Strage del Rapido 904 (1984) e la Strage dell'Istituto Salvemini di Casalecchio di Reno del 6 dicembre 1990. La coordinazione degli interventi permise in entrambe queste occasioni un rapido ed efficiente soccorso, rendendo manifesta la necessità di adottare piani di intervento simili anche in altre città. Nel 1990 Bologna Soccorso era ancora un nucleo indipendente, ma già rispondeva al numero 118. A partire dal 27 marzo 1992, con il già citato decreto a firma di Francesco Cossiga, furono costituite le centrali operative 118 anche in altre città, sulla base delle innovazioni introdotte a Bologna. Questi punti di forza riguardavano principalmente la coordinazione delle varie associazioni di volontariato sanitario, i cui interventi venivano gestiti da un centro unico che impediva sovrapposizioni di interventi e incomprensioni; la gestione delle emergenze fu affidata a personale infermieristico appositamente preparato (con competenze di telecomunicazioni e informatica), mentre la parte medica venne affidata ad un medico responsabile. A partire dal 1992 la centrale bolognese fu la prima totalmente informatizzata, che aumentò del 6% l'efficienza media a parità di personale.
La chiamata viene smistata automaticamente alla centrale operativa 118 più vicina al chiamante. In genere si tratta della centrale territorialmente competente, ma può accadere che ve ne sia un'altra più vicina. In questo caso, la centrale che risponde trasmetterà la richiesta di soccorso alla centrale 118 di competenza. Nelle centrali operano medici, infermieri e tecnici con specifico addestramento; la procedura prevede una valutazione immediata del livello di gravità della chiamata. Il personale al momento della risposta:
- localizza l'evento, tramite un software gestionale dedicato dotato di modulo cartografico (sistema informativo geografico).
Per permettere un soccorso efficiente è necessario che vengano forniti tutti i dati necessari a raggiungere il punto dell'emergenza, evitando confusioni tra località omonime o assonanti; - valuta la gravità dell'evento, ponendo alcune domande semplici al chiamante, e attribuisce all'emergenza una priorità di intervento;
- invia i mezzi di soccorso idonei all'emergenza e al suo livello di priorità. I mezzi più comuni sono le ambulanze, l'automedica o l'intervento di elisoccorso.
All'atto della chiamata il chiamante deve attenersi esclusivamente alle richieste dell'operatore, evitando di scendere in dettagli non richiesti. Le domande, poste secondo il protocollo, riguardano principalmente:
- Dove è il luogo dell'emergenza: vanno indicati il comune, la via e il numero civico più vicino. Se necessario, bisogna segnalare eventuali difficoltà sul percorso che potrebbero ostacolare i soccorsi. Se disponibili, e se richieste dall'operatore, potrebbero risultare utili, specialmente per l'intervento dell'elicottero, le coordinate (latitudine, longitudine) rilevate dal GPS
- Cosa è successo: il chiamante deve dare in modo sintetico tutte le informazioni di cui è a conoscenza, specificando:Identificazione del chiamante: viene verificata l'autenticità della chiamata. Il passaggio può essere omesso laddove vi sia la possibilità di identificare il chiamante tramite il numero di telefono o dove siano presenti i sistemi di riconoscimento automatico del chiamante.Recapito telefonico: può essere richiesto (nel caso non sia disponibile automaticamente) per eventuali contatti da parte della Centrale Operativa in caso di necessità, richiesta di chiarimenti o di comunicazioni. È molto importante che la comunicazione sia chiusa solo dall'operatore, mai dal chiamante, per accertarsi che siano stati comunicati tutti i dati. Dopo la chiamata, è dovere del chiamante tenere il telefono libero.
- Tipologia dell'evento avvenuto
- Livello di coscienza della vittima e se la vittima ha respiro e circolo o meno.
- Descrizione della scena e dettagli come presenza di persone incastrate, principi di incendio, sostanze chimiche o pericolose, edifici pericolanti, intralcio al traffico...
Ogni richiesta è trattata secondo uno schema di codici di priorità, con la tecnica del Triage. L'evasione delle richieste non segue l'ordine cronologico delle telefonate, ma dà maggiore urgenza alle chiamate dove il rischio per l'interessato è maggiore. Ad ogni grado di priorità è assegnato un colore:
- Codice Verde: è il codice di priorità minore, e viene usato nel caso in cui non siano compromesse le funzioni vitali del paziente. Tipici codici verdi sono piccole lesioni, dolori o patologie in cui il paziente è comunque stabile.
- Codice Giallo: in caso la condizione del soggetto sia a rischio, ed il paziente non sia quindi stabile. Una forte dispnea ovvero difficoltà respiratoria, emorragie, ustioni di secondo grado non troppo estese o sospette lesioni ad organi interni sono solitamente codici gialli.
- Codice Rosso: indica la massima urgenza. Il paziente ha una o più funzioni vitali compromesse, quindi è incosciente, o in arresto respiratorio o cardiocircolatorio. Secondo nuove direttive, anche il dolore toracico irradiato in una persona cosciente è dato come codice rosso per sospetto infarto del miocardio.
Tutti questi codici sono sia di uscita che di rientro, ovvero possono essere utilizzati per definire l'urgenza sia del viaggio dell'ambulanza verso il luogo dell'evento, sia del trasporto del paziente verso l'ospedale. In alcune realtà i codici-colore di rientro sono sostituiti da codici numerici da 1 a 3, in ordine crescente di gravità. Il codice di rientro viene stabilito dal personale dell'ambulanza in base alla valutazione del paziente, in alcuni casi dopo un consulto con il personale sanitario della centrale operativa.
Vi è anche il cosiddetto Codice Bianco, che indica l'assenza di urgenza, o viene usato nei casi in cui il paziente presenta lievi patologie, che dovrebbero essere viste dal medico curante. È detto anche priorità 1 o taxi sanitario, e può essere soggetto a ticket. Nei codici bianchi rientrano anche i trasporti senza emergenza per consentire al malato di effettuare terapie ospedaliere. Solo molto raramente viene effettuato dalle ambulanze del 118, e viene più frequentemente girato alle "croci" volontarie. Alcune organizzazioni usano il codice bianco anche per i trasporti rifiutati dal paziente. L'applicazione del codice bianco non è uniforme all'interno dei vari gruppi di assistenza, ed in alcuni può essere assente. Esiste infine un ultimo codice, il Codice Quattro. Viene dato solo a constatato decesso da parte di un medico (anche se, per ovvi motivi, chiunque può essere in grado di stabilire che una persona è morta quando è in avanzato stato di decomposizione, decapitazione, carbonizzata o sfracellamento del corpo; il medico è l'unica figura sanitaria abilitata a constatare legalmente un decesso) ed è un codice di solo rientro. Il defunto non può essere trasportato in ambulanza e si deve attendere l'autorizzazione dell'autorità per la rimozione dopo l'arrivo del medico legale. La rimozione di cadavere è, infatti, punibile a norma di legge. Una salma può essere trasportata in ambulanza solo se la persona è deceduta quando era già a bordo del mezzo stesso.
Fonte Wikipedia
| Commenti (0) | 21:53 |
Facebook | | Segnala |
Trasporto in Ambulanza per pazienti intrasportabili con altro mezzo

Per conoscere le modalità di trasporto ed ottenere tutte le informazioni necessarie basta cliccare qui Azienda ULSS 22 il portale dell'Azienda fornirà tutte le delucidazioni necessarie per la richiesta di trasporto con Ambulanza sul territorio di competenza. Per ingrandire le immagini basta cliccare sulle stesse. Sul territorio dalla ULSS 20 Verona le modalità sono al momento invariate, per ottenere il servizio ed eventuali info contattare il numero verde gratuito 800.29.22.29 raggiungibile anche da cellulari.
| Commenti (0) | 21:52 |
Facebook | | Segnala |
14/04/2012
Croce Sanitas per non Dimenticare
Il giorno 30 Aprile 2012 nel Comune di Pastrengo (VR) si terrà, in concomitanza della storica "Carica dei Carabinieri", l'Intitolazione di una nostra Ambulanza alla Memoria del Finanziere TULLO CENTURIONI. Croce Sanitas intende con questa Commemorazione, dare seguito all'impegno delle nuove generazioni, di proseguire nella memoria di quanti, per mano vile e assassina, furono trucidati nei campi di sterminio Nazisti. La vita è un bene prezioso e quanto è accaduto debba mai più ripetersi.
Il Finanziere TULLO CENTURIONI nacque a Dolcè (Verona) il 9 aprile 1912 da Giuseppe e da Oliva Marcotto.
Dopo aver prestato servizio di leva nel Regio Esercito, dal 18 ottobre 1932 al 18 ottobre 1934, congedandosi con il grado di Sergente del 4° Reggimento Alpini, il CENTURIONI si arruolò nella Regia Guardia di Finanza l'8 aprile 1936.
Al termine del corso d'istruzione presso la Scuola Alpina di Predazzo (TN) fu destinato alla Legione di Milano, assegnato alla Brigata di frontiera di Ponte Valtellina, in provincia di Sondrio. Il 1° gennaio 1937 fu trasferito alla Brigata di Melegnano, mentre il successivo 1° settembre 1939 raggiunse il Circolo di Varese, destinato inizialmente alla Brigata di Monte Casolo.
Da lì, il 1° gennaio 1941, fu trasferito alla Brigata di frontiera di Porto Ceresio, ove il giorno 25 dello stesso mese contrasse matrimonio con la Sig.na Rosa Caminada.
Oltre ad un Encomio Semplice concesso dal Comandante della Legione di Milano per aver concorso, il 15 aprile 1940, allo spegnimento di un vasto incendio in una zona boscosa, nel dopoguerra gli sono state riconosciute anche le Campagne di Guerra 1944 e 1945.
Dopo l'8 settembre 1943, i reparti della Tenenza di Porto Ceresio e, in particolare, le Brigate di Porto Ceresio, Monte Casolo, Casamoro e Cà del Monte, si prodigarono in favore di quanti cercavano rifugio in Svizzera, favorendo gli espatri di soldati sbandati, ebrei e ricercati per motivi politici, consentendo anche l'attraversamento del lago di Lugano tramite le imbarcazioni in dotazione al Corpo.
Alla data dell'armistizio, quindi, anche il finanziere CENTURIONI, anziché darsi alla macchia, entrò a far parte di un'organizzazione umanitaria operante nella zona di Porto Ceresio, particolarmente attiva in favore dei profughi ebrei e dei perseguitati.
In tale ambito il CENTURIONI, rischiando in prima persona la vita, si prodigò con tutte le proprie forze, offrendo disinteressatamente aiuti umanitari nei riguardi di centinaia di cittadini di religione ebraica e non che desideravano espatriare clandestinamente in Svizzera per sfuggire alla caccia dei nazifascisti. Non solo, ma si adoperò anche nel settore logistico, cercando in qualunque modo di favorire l'inoltro della corrispondenza e dei valori che le organizzazioni assistenziali ebraiche, ovvero lo stesso Comitato di Liberazione Nazionale, indirizzavano ai rifugiati in Svizzera.
L'attività umanitaria di cui si resero quotidianamente protagonisti i finanzieri fu notata dalla Polizia tedesca, in primo luogo dal Commissariato di frontiera germanico di Porto Ceresio, al quale era demandata la direzione del servizio di vigilanza politico-militare in quel tratto di confine, in sostituzione delle autorità italiane. La Polizia di frontiera da tempo, infatti, era al corrente: "che si faceva contrabbando di uomini verso la Svizzera attraverso il lago di Lugano, con l'aiuto di alcuni finanzieri", come ricorda Antonio De Bortoli nel suo libro "A fronte alta".
A tal fine, il citato Commissariato predispose un servizio di pedinamento-appostamento, al quale furono sottoposti tutti i militari della Guardia di Finanza in servizio fra Casamoro e Porto Ceresio.
Il 17 febbraio 1944 venivano così colti sul fatto ed arrestati sia l'Appuntato Domenico AMATO, appartenente alla Brigata di frontiera di Casamoro, sia altri civili corresponsabili di numerosi espatri.
Il 21 marzo 1944, quasi un mese dopo la cattura dell'AMATO, i tedeschi riuscirono ad arrestare anche il finanziere Tullo CENTURIONI, il quale si trovava in quel momento in servizio presso il valico di frontiera di Porto Ceresio.
L'imputazione è alquanto scarna: «Arrestato dalle autorità tedesche mentre era in servizio ad un varco di frontiera per traffico di corrispondenza epistolare da e per la Svizzera».
Nei registri matricolari del Carcere di Varese, ove il militare fu associato, nell'indicare il reato fu riportata la sigla "M.P.S.", che verosimilmente potrebbe indicare la dicitura "Motivi Pubblica Sicurezza".
Il successivo 25 marzo il finanziere fu consegnato al Comando tedesco, probabilmente per essere trasferito al carcere milanese di San Vittore. Il 20 settembre 1944 il CENTURIONI risulta, quindi, trasferito presso il campo di concentramento di Bolzano, ove rimase fino al successivo 20 novembre, data dello spostamento a quello di Mauthausen (Austria).
Inizialmente dichiarato disperso, come da verbale di irreperibilità in data 16 luglio 1946, il finanziere CENTURIONI fu uno dei tanti italiani che non fece più ritorno in Patria, come attesta una "Dichiarazione Integrativa" a firma del Comandante della Legione di Como.
Il Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano, con proprio decreto in data 18 giugno 2008, ha conferito la Medaglia d'Oro al Merito Civile "alla memoria" del finanziere Tullo CENTURIONI, con la seguente motivazione: «Nel corso dell'ultimo conflitto mondiale si prodigava, con eccezionale coraggio ed encomiabile abnegazione, in favore dei profughi ebrei e dei perseguitati politici, aiutandoli ad espatriare clandestinamente e ad inoltrare la corrispondenza e i valori che le organizzazioni ebraiche indirizzavano ai rifugiati nella vicina Svizzera. Arrestato dalle autorità tedesche veniva infine trasferito in Austria, e successivamente dichiarato disperso. Mirabile esempio di altissima dignità morale e di generoso spirito di sacrificio ed umana solidarietà. 1943/1944 - Mauthausen (Austria)».
Fonte Guardia di Finanza
| Commenti (0) | 10:36 |
Facebook | | Segnala |
03/03/2012
Supporto all'intervento con Eli-Ambulanza "Basi"
Qualora il Soccorritore, ritenga opportuno richiedere l’intervento dell’elisoccorso, scelta questa che deve essere attentamente ponderata, dovrà individuare nelle immediate adiacenze al luogo dell’evento morboso, una zona di possibile atterraggio.
Rimane inteso comunque il principio, per il quale, la decisione di atterraggio nella superficie prescelta è di esclusiva pertinenza del pilota dell’elicottero, al quale e rimandata l’intera responsabilità della manovra stessa.
L’aeromobile “Viene definito aeromobile ogni macchina costruita dall'uomo che si sostiene e si può spostare nell'aria consentendo il trasporto di persone o cose all'interno dell'atmosfera terrestre” in avvicinamento avrà una progressione di discesa, graduale, durante la quale il pilota potrà ulteriormente valutare, da posizione privilegiata, l’idoneità del luogo o superficie di atterraggio.
E’ importante ricordare che la porzione prescelta per l’atterraggio, deve essere la più ampia possibile e quindi sgombera da Cavi in sospensione quali “Tralicci Alta Tensione” piante o quant’altro possa rendere pericolosa la manovra in questione.
Il terreno deve essere quanto più pianeggiante possibile e garantire una compattezza sufficiente a sorreggere il peso del Velivolo, avendo cura di considerare il fattore di sollevamento di materiale leggero quali: sterpaglie, rami, terriccio ecc. solitamente non graditi al pilota.
L’elicottero atterra sempre con vento contrario rispetto la propria prua, si posiziona insomma contro vento.
IL luogo deputato all’atterraggio, deve essere facilmente raggiungibile, bisogna quindi considerare la possibilità di un percorso agibile per i soccorritori tali da permettere il “Randez Vous” con l’equipe medica.
L’avvicinamento dell’aeromobile al luogo dell’intervento, può essere uno dei momenti più complessi, poiché intervengono a volte fattori diversi che complicano il tutto.
Nel caso di scarsa visibilità, per avverse condizioni climatiche ed atmosferiche, di una zona particolarmente ricca di vegetazione e/o ad alto tasso abitativo, il contributo che il soccorritore, richiedente l’intervento, può dare è determinante alla rapida localizzazione da parte dell’aeromobile.
Un'importante aiuto in merito alla localizzazione certa del luogo dell’intervento (immaginate di essere in una località priva di punti di riferimenti circondati da campi) può essere data dagli ormai diffusissimi navigatori satellitari “GPS”.
Gli stessi hanno, infatti, la possibilità di rilevare, grazie alle coordinate, espresse in Latitudine e Longitudine “Gradi,Minuti,Secondi” la reale posizione dell’intervento da poter trasferire alla centrale Operativa 118, che a sua volta informerà il pilota sulla posizione geografica da raggiungere.
Detto questo uno dei fattori primari da considerare è il rumore di avvicinamento, questi fornisce una prima possibilità di valutazione, della direzione di arrivo dell’elicottero.
Indicare quindi al pilota via radio “vi sento in avvicinamento o diversamente vi state allontanando” porre particolare attenzione a case, capannoni ecc. è risaputo infatti, che i precitati, possono riflettere sulle pareti “muri” il rumore del motore inducendo il soccorritore ad erronee valutazioni.
Quando il velivolo è giunto a vista, sarà compito del soccorritore, indicare la giusta direzione da mantenere al pilota, comunicando allo stesso semplici istruzioni quali ad esempio “ rispetto a voi sono alle vostre ore (x)” oppure nel caso in cui l’elicottero sia sopra la vostra posizione indicare con “Siete sulla nostra verticale”.
L’utilizzo dell’orientamento orario è molto semplice: immaginando di avere un orologio con le lancette si indicherà la direzione da mantenere al velivolo, usando la prua dello stesso elicottero “quindi il muso” come se fosse una lancetta che si muove sul quadrante dell’orologio. Se quindi il velivolo giunge frontalmente alla vostra posizione, in quel caso la sua prua sarà posizionata alle ore 12, contrariamente se lo stesso per qualche motivo ha superato la vostra posizione ed è quindi in allontanamento, la vostra posizione rispetto alla sua “coda” sarà a ore 6.
Importanti da ricordare sono comunque alcuni concetti: Fornire dettagliate info sul luogo da raggiungere, fornendo dati sulla tipologia di terreno circostante il “Target”. Localizzare un’area idonea per l’atterraggio dell’elicottero nelle adiacenze al luogo dell’intervento. Rendersi visibili quanto più possibile posizionandosi in area aperta “radura, piazzale, parcheggio ecc.” Collocarsi in attesa dell’elicottero rivolgendo le spalle contro vento. Mantenere se possibile un costante collegamento radio o telefonico con la struttura (118) che sta gestendo l’intervento, per fornire continue info. Non avvicinarsi mai al velivolo, una volta atterrato, prima dell’autorizzazione del Tecnico di volo (a bordo dell’aeromobile.)
| Commenti (0) | 11:37 |
Facebook | | Segnala |
29/02/2012
Farmacia Alla Madonna di Pastrengo (VR)
Nuovi Glucometri donati a Croce Sanitas dalla Farmacia alla Madonna di Pastrengo (Dott.ssa Noro nella foto).
Otto nuovi Glucometri hanno trovato collocazione nell'equipaggiamento delle nostre Ambulanze, donati Dalla Farmacia alla Madonna della Dott.ssa Noro e Dott. Zenere di Pastrengo (VR). Con la modestia che la contraddistingue la Dott.ssa Noro minimizza questo gesto, nato così spontaneamente. Gesti semplici è vero, che rendono però grande il senso del "Donare" permettendo agli equipaggi delle nostre Ambulanze di effettuare, durante i Soccorsi, controlli Glicemici in situazioni di Urgenza/Emergenza.
La Farmacia Alla Madonna si trova a Pastrengo (VR) in Via Due Porte 41/c - il loro recapito telefonico è 045.717.00.16 - E-mail: farmacia.noro@alice.it
| Commenti (0) | 20:12 |
Facebook | | Segnala |
21/02/2012
Primo Soccorso-BLSD-PBLSD-per Aziende-Scuole-Strutture Pubbliche
EMS Croce Sanitas "Trasporti Sanitari con Ambulanza" in Collaborazione con A.I.S.A.C.E. "Associazione Infermieri Specializzati in Area Critica ed Emergenza" Apre le Iscrizioni per i corsi di: 1°Soccorso-BLSD-PBLSD indirizzati alle Aziende, Asili Nido, Scuole Materne, Scuole Medie e Superiori. Tali corsi hanno lo scopo di preparare, sotto il profilo Teorico e Pratico, il Personale Laico e Infermieristico preposto presso le varie strutture di Riferimento, ad affrontare situazioni di Emergenza che richiedano la capacità di mettere in atto manovre Salva Vita, oltre alla possibilità di Utilizzare in coscienza il Defibrillatore Semiautomatico "DAE". I Corsi sono Tenuti da Personale Qualificato ed Abilitato all'Istruzione. Per Adesioni e Info scrivere a: croce.sanitas@gmail.com indicando la struttura richiedente, il numero di partecipanti e relativi dati anagrafici specificando a quale tipologia di Corso si richiede l'iscrizione. Al momento le iscrizioni sono rivolte solo a gruppi, società o comunità. Sulla sinistra del blog trovate il loro link cliccabile.
| Commenti (0) | 17:52 |
Facebook | | Segnala |
14/02/2012
L'accompagnatore in Ambulanza
Quando un paziente viene trasportato in Ambulanza, può salire a bordo un accompagnatore?
E' bene ricordare che l'autorizzazione di un accompagnatore a bordo dell'Ambulanza viene data quale forma di cortesia da parte dell'equipaggio del mezzo di soccorso. L'Ambulanza è un mezzo che svolge per la sua stessa natura un servizio specifico, regolamentato dal Ministrero della Salute tale da salvaguardare il paziente e non va mai scambiata per un taxi, le pretese quindi non sono ammesse.
Quando un accompagnatore non può assolutamente salire a bordo dell'Ambulanza?
In tutti i casi che prevedano codici di gravità o Urgenza/Emergenza di rientro superiori al codice Verde e comunque anche lo stesso è sempre a discrezione dell'equipaggio del mezzo di soccorso. Per meglio comprendere la tipologia di gravità in base a colore o numero vedere qui CODICI COLORE
Quando un accompagnatore ha diritto invece di salire a Bordo dell'Ambulanza?
Il diritto fine a se stesso non esiste, diciamo che in caso di tutela di un minore trasportato in ambulanza, la presenza di un genitore o di chi ne fa le veci è prevedibile. E' pure vero che nell'ipotesi in cui a bordo del mezzo vi sia presente un Medico viene rimandata allo stesso la responsabilità di accettare o meno a bordo quanto poco sopra citato.
Perchè tutta questa difficoltà ad accettare accompagnatori a bordo dell'Ambulanza?
La motivazione è semplice, sfatiamo intanto il pensiero comune che non si vogliano persone esterne a bordo, tali da potere diventare scomodi testimoni di chissà quale fatto delittuoso. Lo stato emotivo del parente "Moglie-Marito-Figli" a bordo del mezzo di soccorso, può diventare un'ostacolo durante le manovre di assistenza al paziente. Scene di panico, disperazione sarebbero solo di intralcio all'operato dell'equipe a bordo.
Il paziente cosa può portare con se in Ambulanza?
Solo lo stretto necessario, l'Ambulanza non è un furgone dei Traslochi. Inoltre si deve sapere che tutto ciò che è presente a bordo del mezzo di soccorso è ancorato da sistemi di sicurezza all'interno del vano sanitario. Ogni altro bagaglio non previsto, può diventare pericoloso durante la marcia, qualora caricato a bordo senza poterlo assicurare in modo efficace.
Se avete Domande cliccate qui DOMANDE E CURIOSITA' riceverete le risposte sempre su questo spazio.
| Commenti (3) | 21:31 |
Facebook | | Segnala |
08/02/2012
Ministero della Salute indicazioni nel ramo del Trasporto in ambulanza
Il trasporto Sanitario con Ambulanza è una attività che deve essere svolta con professionalità e competenza. A questo proposito interviene il Ministero della Salute con emanazione del seguente comunicato "Raccomandazione n°11 per la prevenzione della morte o di un grave danno conseguenti ad un malfunzionamento del sistema di trasporto" pubblicato in data 11 gennaio 2010. La documentazione in formato "PDF" è visinabile da qui Raccomandazione n°11
| Commenti (0) | 16:59 |
Facebook | | Segnala |
21/01/2012
A.NA.VI Solidarietà e Informazione
A.NA.VI., Associazione NAscere per VIvere, nasce nel 1995 dall' Amore di alcuni genitori che hanno condiviso l' esperienza della nascita prematura dei loro figli. Col passare degli anni A.NA.VI. cresce nella solidarietà dei suoi volontari ed è arrivata oggi ad abbracciare tutti i bambini, le mamme ed i papà che hanno bisogno di speranza e supporto nel cammino a volte lungo, ma non impossibile, della guarigione. Oggi abbiamo bisogno di tutti voi per continuare ad aiutarli nel difficile percorso della crescita. A.NA.VI. svolge la propria attività in stretta collaborazione con l’équipe medica della Clinica Pediatrica del Policlinico Giambattista Rossi di Verona, con i Centri di Patologia e Terapia Intensiva Neonatale e Pediatrica con l'aiuto di coloro che condividono l' Amore e la passione per la tutela pediatrica. Le finalità di Associazione Nascere per Vivere sono: Seguire, aiutare ed assistere concretamente le famiglie dei bambini con patologie dal neonatale a tutta l' età pediatrica. Rendere la vita degli Ospiti della Pediatria più sopportabile cercando di umanizzare sia la malattia che le cure. Collaborare con i Centri di Patologia Pediatrica sia all' interno dei reparti, che supportando eventuali acquisti di materiale specialistico che aiutino a migliorare le terapie. Aiutare il bambino e la sua famiglia a crescere all' interno di strutture spesso difficili creando spazi per l' amicizia, il gioco, la scuola, la famiglia e l'ospedale. Indire iniziative e manifestazioni che mirano ad un' attenta opera di sensibilizzazione sociale sulle esigenze del paziente pediatrico e verso le famiglie che vivono tale esperienza. Favorire la formazione e l'aggiornamento del personale medico e paramedico.
| Commenti (0) | 17:46 |
Facebook | | Segnala |
20/01/2012
Lavora con Noi
Da sempre il mondo dell'Emergenza/Urgenza Sanitaria attira una moltitudine di persone di ogni età ed estrazione sociale. La forma più comune di associativismo in questo settore conosciuta ed apprezzata è il Volontariato. Croce Sanitas però non occupa questo settore, il nostro operatore di Ambulanza, sia Autista Soccorritore piuttosto che Soccorritore BLSD, Medici o Infermieri sono selezionati in base a particolari specifiche di valutazione che scrutano Capacità, Carattere, Intraprendenza. Chi collabora con Noi deve percepire fino dall'inizio l'importanza del ruolo che riveste, l'aprossimazione e la superficialità non fanno per noi. Se Credi di avere caratteristiche adeguate al nostro target, scrivici inviandoci un tuo CV a croce.sanitas@gmail.com
| Commenti (0) | 19:01 |
Facebook | | Segnala |
17/01/2012
GB Group una Collaborazione Vincente con Croce Sanitas
Consolidata la Collaborazione con GB Group Carburanti di Gambarini Costante e Croce Sanitas. Una scelta oculata dettata dall'esigenza di garantire efficienza e protezione al motore delle nostre Ambulanze. Le nuove tecnologie costruttive nel comparto motoristico, impongono livelli sempre maggiori nella qualità dei carburanti destinati alla trazione. Croce Sanitas si affida quindi con tranquillità alla qualità del prodotto erogato presso le aree di servizio della GB Group, oltre che alla cortesia del personale presente. GB Group dispone di aree attrezzate per l'erogazione di Carburanti a: Villafontana (VR) Cà di David (VR) San Massimo (VR) Roncoferraro (MN).
| Commenti (0) | 18:39 |
Facebook | | Segnala |
12/01/2012
Eventi Sportivi
Inizia la nuova stagione Ippica presso lo Sporting Club Paradiso di Caselle di Sommacampagna (VR). Una nuova stagione ricca di appuntamenti di alto livello Agonistico Nazionale ed Internazionale. Croce Sanitas anche quest'anno garantirà grazie ad un proprio equipaggio Medicalizzato, l'assistenza Sanitaria Obbligatoria per queste menifestazioni. Una Collaborazione nata alcuni anni fa e che trova nel tempo un connubio azzeccato, in grado di garantire all'utente un pacchetto completo in termini di efficienza e spettacolarità. Il loro sito è visionabile da qui http://www.sportingclubparadiso.it/
| Commenti (0) | 19:52 |
Facebook | | Segnala |
08/01/2012
Croce Sanitas Guarda al Futuro
Con l'arrivo dei nuovi mezzi Croce Sanitas intende affrontare il nuovo anno appena iniziato con la grinta che da sempre ci ha contradistinti in questi 10 anni di attività. Ricordo quando iniziammo, avevamo una sola ambulanza, ma la voglia e l'entusiasmo di quei giorni ci proiettavano con la mente agli obbiettivi che oggi abbiamo consolidato. Non sono un punto di arrivo ma un ulteriore stimolo per crescere con caparbia volontà, ponendoci traguardi ancora più ambiziosi, pur rimanendo con i piedi ben saldi a terra. Marco Bonomo contitolare di Croce Sanitas ha le idee ben chiare sul futuro della sua Società ed è quindi pronto per le nuove sfide che si presenteranno.
| Commenti (0) | 17:27 |
Facebook | | Segnala |
Ci hanno sostenuto
La foto è un pò datata ma rende bene l'idea, il tempo che passa non cambia gli amici veri, anzi li consolida ancora di più. Da sinistra Prosdocimi Marco, Bonomo Marco, Pavoni Luigi e Ballarini Roberto. Proprio a Luigi va un grazie particolare per il sostegno che ha dimostrato nel tempo a Croce Sanitas, dimostrando una particolare sensibilità proprio al mondo del soccorso, al quale non ha fatto mai mancare il suo appoggio.
Pavoni Luigi è titolare della Trattoria alla Madonna a Pastrengo visionabile dal sito cliccabile da qui http://www.trattoriaallamadonna.errebiprogress.com/
| Commenti (0) | 17:11 |
Facebook | | Segnala |
27/12/2011
Croce Sanitas tira le Somme
Di seguito sono presentati i risultati ottenuti negli ultimi quattro anni da Croce Sanitas in termini di Interventi Primari e Secondari. Le cifre espresse si intendono effettuate con l'attuale parco macchine composto da 7 Ambulanze in classe "A".
Anno 2008 Servizi Totali svolti 6605 di cui 6176 Secondari e 429 Primari
Anno 2009 Servizi Totali svolti 6697 di cui 6411 Secondari e 286 Primari
Anno 2010 Servizi Totali svolti 6713 di cui 6278 Secondari e 435 Primari
Anno 2011 Servizi Totali svolti 7600 di cui 7236 Secondari e 364 Primari
Risultati soddisfacenti per la nostra realtà, afferma Roberto Ballarini, amministratore e contitolare della Società. Risultati che fanno ben sperare, nonostante questo grave momento economico lavorativo in cui l'Italia versa. Una cosa è certa, la nostra priorità rimane comunque quella di non sacrificare la qualità del nostro operato a fronte di un ulteriore aumento di lavoro.
| Commenti (0) | 21:43 |
Facebook | | Segnala |
24/12/2011
Scrivono di Noi
La ricompensa più grande per noi che operiamo in questo settore è la gratitudine che in molti esprimono scrivendoci pagine di ringraziamenti e riconoscenza per l'operato svolto. Sono queste le cose che più ci inorgogliscono e ci riempiono di gioia, il pensiero che l'impegno profuso è stato capito ed apprezzato da coloro, che in noi hanno riposto la fiducia in un momento non facile della loro esistenza. Il rapporto che si crea con loro, si trasforma in qualcosa di magico, due realtà che nulla sapevano dell'altro, ad un tratto si intersecano diventando anche se per pochi attimi un corpo unico, dove improvvisamente la familiarità che si crea perde la consapevolezza del tempo e dello spazio e tutto sembra da sempre vissuto e conosciuto. Siamo noi che ringraziamo queste persone, per la gioia che ci donano ogni qualvolta un loro sorriso ed un loro grazie ci ripagano delle nostre azioni, lasciandoci cullare nell'idea che le cose buone esistono ancora, basta solo cercarle. Cliccando sulla luce lampeggiante si possono visionare alcune delle Lettere di Ringraziamento che ci sono state inviate negli anni. Le immagini si aggiornano ogni 20 secondi per visionarle tutte.
| Commenti (0) | 13:52 |
Facebook | | Segnala |
23/12/2011
Preghiera del Soccorritore di Ambulanza
Madre Santissima, Regina dei cieli, umile, a te rivolgo questa preghiera: proteggimi sulle strade affinché nessun incidente possa fermare la mia corsa verso colui che ha bisogno. Sostienimi, cosicché nessuna malattia possa farmi paura, sicuro della tua vicinanza, affinché colui che soffre trovi nel mio sguardo e nelle mie parole sicurezza e sollievo. Aiutami, Vergine amatissima, ad affrontare l’altrui morte con rispetto e cristiana serenità, perché io stesso debba mai temerla, certo della risurrezione in Cristo tuo figlio. E nei momenti di sgomento, dove la paura adombra la forza ed il coraggio, porgimi la tua mano, Madre Santa di modo che, trovandola io, possa continuare il cammino intrapreso verso colui che per me è un fratello, chiunque egli sia, Amen
Con Approvazione Ecclesiastica in data 03 agosto 2011
| Commenti (0) | 20:41 |
Facebook | | Segnala |
27/11/2011
Farmaco Pronto un Servizio per Anziani e Disabili
L'Associazione Titolari di Farmacia della Provincia di Verona, in collaborazione con GlaxoWellcome e con l'egida dell'Ordine dei Farmacisti di Verona mette a disposizione dei cittadini anziani, disabili o persone sole un servizio di consegna domiciliare di farmaci urgenti tramite La Ronda e i suoi operatori. Un servizio attivato dai Medici della Guardia Medica territoriale.
Se siete persone anziane o sole o disabili e vi ammalate durante le ore in cui è in funzione il servizio di Guardia Medica, chiamate il medico in servizio presso la Guardia Medica. Il Medico in servizio si recherà presso di voi per la diagnosi e la prescrizione della terapia. Il Medico una volta effettuata la prescrizione attiverà il servizio telefonando al numero 045.509892 corrispondente a La Ronda, società che effettuerà il servizio. L'operatore de La Ronda si recherà presso il vostro domicilio per il ritiro della ricetta e si recherà presso la farmacia più vicina per il ritiro dei farmaci. L'operatore de La Ronda Vi consegnerà a domicilio i farmaci prescritti; nulla è dovuto per la consegna, dovrete semplicemente rimborsare l'importo relativo al ticket come da scontrino rilasciato dal Farmacista.
| Commenti (0) | 10:28 |
Facebook | | Segnala |




